Famiglia Galiano


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L'astuzia di Michele

+ Scampoli di vita...

 

L'astuzia di Michele

Papà era pieno di lavoro perché doveva confezionare i vestiti da consegnare per la festa di S. Cosimo. La mamma aiutava papà a lavorare e io pensavo ad accudire i fratelli e le sorelle (avevo dieci anni). Vivevamo in una stanza dove si lavorava, si mangiava, si giocava. Michele, che aveva quattro anni, era un po' impertinente, girava intorno al tavolo di lavoro di papà facendogli girare la testa. Dopo alcuni rimproveri fatti da papà, Michele, prevedendo di prendere qualche scappellotto, andò a nascondersi sotto al tavolo dove mangiavamo. Papà andò per prenderlo e infilò la mano sotto al tavolo ma, sorpresa delle sorprese, Michele gli tese la sua manina e ridendo, per rompere il ghiaccio, disse: “Ciao, ciao papà”. Tutti scoppiammo in una grande risata e con l'espressione tipica di papà “M'ha fattu fessa!” continuammo il nostro gran da fare.

 

Antonietta Galiano







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