Mia nonna Fedela era stata cresciuta da una zia che le aveva insegnato il mestiere di sarta. Era una sarta di grande prestigio e aveva una vera scuola di sartoria a casa e molte ragazze ne facevano parte (come da foto storica che molti di noi conservano) insieme a zia Checchina (Francesca), la primogenita. Fedela aveva ereditato dalla zia una statua della Madonna Immacolata, alta quanto lei, che teneva in casa; il sacerdote però le disse che le statue non possono essere tenute in casa ma in un luogo sacro e quindi fu portata in Cattedrale e sistemata in una nicchia. Ogni volta che da piccola andavo in chiesa con la nonna, lei mi portava vicino alla statua e mi diceva: - Questa Madonna è mia, vedi? sta scritto il nome mio sulla base, ricordalo sempre che questa statua è appartenuta a me. Questa statua ha sempre avuto per me un'attrazione particolare, un po' perché era di mia nonna ma anche perché aveva un volto così mesto che nel tempo, quando sono diventata più grande e tutte le volte che andavo in chiesa a farle visita, vedevo mia nonna. Questa statua nel mese di maggio veniva fatta girare per le case della parrocchia facendola sostare un giorno intero. Anche a casa nostra è venuta (in quel periodo noi abitavamo con i nonni in via Camillo Monaco, 4) ma il nonno ha voluto fare una grande festa per l'occasione: ha addobbato un'intera parete della stanza con un drappeggio celeste, ha posto in mezzo un tavolo su cui poggiare la statua, la nonna ha messo una tovaglia ricamata da lei e piante e fiori intorno. Durante la sosta in casa nostra ci fu un via vai di gente che veniva a dire il rosario e a pregare, ma soprattutto a vedere che ai lati della Madonna inginocchiati ci stavano due angeli in preghiera immobili, sembravano assorti, e lo erano, uno vestito di rosa e l'altro di celeste, vestiti confezionati da zia Checchina e nonna. I vestiti erano completi di ali grandi e di una corona in testa fatta di fiorellini. Quegli angeli erano: il rosa Ada di zia Checchina, il celeste ero io. Che bel ricordo conservo in cuor mio!
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