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IL SOGNO DELLA MINIGONNA.
Era il 1968, anni in cui si vedevano le prime minigonne.
Io avevo appena 11 anni, la primavera era ormai alle porte e ricordo con tristezza un episodio che mi ha poi condizionata per gran parte dei miei anni.
Avendo un papà sarto era inevitabile che gran parte di noi figli sapesse cucire ed io ero, probabilmente, una di quelle che ha ereditato la passione per il cucito, anche se papà e mamma non mi hanno trasmesso solo questo, ma anche l'amore per il ballo, per la musica, per gli animali, oltre all’interesse per la campagna…….e altri ancora.
Ritornando al fatto di saper cucire, ero riuscita ad impossessarmi di un pezzo di stoffa di velluto di color verde bottiglia, a righe larghe. Avevo cucito con cura una minigonna a tubo, se cosi si può dire, visto che mi arrivava appena sopra alle ginocchia. Ero riuscita a farla venire perfetta curando i particolari e le rifiniture; insomma ero orgogliosa del mio primo lavoro fatto da sola.
L’ho indossata una domenica ed ero felice di sentirmi già donna, strana sensazione per una ragazzina di undici anni, finché un bel giorno ero in casa con papà che cuciva e ad un certo punto mi ha chiesto di procurargli delle forbici.
Pensando che fosse una richiesta più che normale per un sarto, gli ho portato le forbici e lui, senza esitare un attimo, mi ha afferrata dalla gonna e ha cominciato a tagliarmela in più punti che poteva, rimproverandomi di aver indossato una gonna così poco casta e accusando mamma che a sua volta non aveva osato impedirmi di indossare un così audace indumento.
Volete sapere quale è stata la mia reazione? Scioccata da quello che mi stava accadendo, sono rimasta immobile, anche perché le forbici le aveva lui e la paura che la rabbia gli facesse fare qualcosa di irreparabile mi ha costretta a non ribellarmi.
Il ricordo di quella minigonna verde è rimasto in una foto ormai ingiallita e anche nel mio subconscio, che mi condiziona quelle poche volte che indosso qualcosa al di fuori della norma.
Giusy