Famiglia Galiano


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Il giorno delle Palme

+ Scampoli di vita...

 

Il giorno delle Palme

Papà era sarto e io sin da piccola ho imparato a fare l'orlo alle maniche e poi ai pezzi più grandi per le giacche. Aveva il compito insieme a mio fratello Lino della consegna dei capi confezionati presso la casa dei clienti. Non sempre però avveniva la riscossione perché vedevano due ragazzini e, per paura che noi non consegnassimo tutto, dicevano: “Poi passo io da vostro padre…”.il giorno delle Palme del lontano 1953. In tarda mattinata, come di consueto, io e Lino andammo a consegnare un vestito ad un signore che faceva il muratore. Il motivo della consegna nella tarda mattinata era quello di trovarlo a casa e quindi pagarci. C'era solo la moglie perché lui non era ancora rientrato, per cui soldi niente. Nella mia ingenuità dissi: “Ma noi con quei soldi dovevamo comprare la pasta e il pane per oggi!” Allora lei andò in cucina e se ne venne con un fascio di verdura legata con da un laccio e disse: “Questa vi posso dare”. Eravamo tanto amareggiati che tornammo a casa quasi piangendo. Papà imprecò contro quel cliente e poi disse: “Oggi è una grande festa, le Palme, e mangeremo verdura senza pane e senza olio! Verranno tempi migliori!” Lui sperava e vedeva bene nel futuro e con quei continui sacrifici ci ha dato l'esempio e gli strumenti per imparare tante cose nella vita. E dobbiamo a papà e mamma il nostro progredire nella vita, l'unione fraterna e il rispetto reciproco. Grazie Papà e Mamma per quello che avete fatto per tutti noi.

 
 

Antonietta Galiano

 







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