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GALIANO VINCENZO GENESIO |
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Figlio di Giuseppe Cosimo Damiano Galiano di Angelo e Fedela Pasqualina Carbone
Nato a Oria, decimo e ultimo di fratelli e sorelle. Svolge diverse attività nella sua vita: sarto a Oria,Torino e Milano, muratore, operaio in Inghilterra, operatore archivista presso un ospedale milanese; esecutore autodidatta di brani musicali moderni con il canto, con la fisarmonica e la chitarra, bravo nel disegno ornato e nelle riproduzioni. Gioviale, di animo sensibile ed affettuoso. Dalla moglie Teresa Spina ha avuto due figli, Giuseppe e Roberto. |
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01. |
Battesimo: n. a Oria 1/9/1925 e b. 3/10/1925 nella Cattedrale di Oria. Padrino Vincenzo Iacovazzi. |
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Decimo e ultimo dei seguenti fratelli e sorelle: Luciano Francesco di Paola (dec. inf.), Francesca Dolorosa Petrina, Luciano Andrea, Angelo Cosimo Damiano, Cosimo Antonio, Michele, Giovanna Vincenza, Pasquale Antonio, Luisa Teresa, Vincenzo Genesio. |
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Grado d’istruzione: frequenza fino al secondo anno di avviamento. |
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04. |
Stato civile: coniugato. |
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Descrizione fisica: altezza cm 165, peso kg 65, capelli castani chiari, occhi celesti, colorito chiaro, dentatura sana, naso aquilino, baffetti sin da giovane, segno zodiacale: vergine. |
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Servizio militare: presentatosi come volontario presso l’Aviazione di Nisida (Na), fu dichiarato inabile in modo fortuito: un addetto alla selezione, originario della Puglia, presagendo un futuro drammatico in quel periodo bellico, durante gli accertamenti lo dichiarò inabile; il giorno dopo, la caserma che ospitava le reclute fu rasa al suolo da un bombardamento aereo da parte degli americani e inglesi. |
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07. |
Matrimonio: in S. Francesco d’Assisi con Spina Teresa di Damiano e di Annarosa Masiello. Padrini. |
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Figli: Giuseppe (n. a Oria il 20/05/1951, orafo) cgt. con Eliana Aperio, ragioniera; Roberto (n. a Milano il 26/12/1962, titolare di un bar – paninoteca a Milano “GALIANO-L’ARTE DEL PANINO DAL 1974) cgt. con Sascia Isella. |
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09. |
Attività preminenti o mestiere svolto: il suo curriculum è ricco di esperienze. Sospesi gli studi intorno al 1940, a 15 anni, frequenta, probabilmente con Pasquale, la bottega sartoriale del fratello Luciano; nel periodo 1942/45 è occupato, insieme al fratello Pasquale, come collaboratore esterno per le pulizie e la logistica, presso il campo dì aviazione di via Manduria – Oria, durante la permanenza dei soldati tedeschi e americani, durante il tempo libero “smacchia” gli abiti militari e, sempre con Pasquale, trasforma le giacche militari in giubbotti tanto richiesti dagli americani, le coperte in cappotti civili; dal 1945 al 1950 esercita la professione di sarto presso la bottega-casa del fratello Pasquale; dopo qualche mese parte per Torino dove lavora con i l sarto oritano Zanzarelli per pochi mesi; rientrato a Oria viene convocato con atto di richiamo da parte di Francesco e Pasquale, cugini della moglie Teresa Spina, in Inghilterra, a Peterborough, 100 Km da Londra. In questa località lavora in un’industria di mattoni d’argilla. In questo periodo (fine 1950 – 1954) compra e suona la fisarmonica, ma la rivende prima di partire. La moglie Teresa, difatti, ne sollecita il rientro in Oria. Giunto in Oria, riparte dopo 4 mesi, su consiglio del padre Peppino, portando con sé la moglie e il figlioletto Giuseppe, trovando alloggio presso il fratello Angelo, in un sottotetto di una palazzina in via F.Argelati 40 (due famiglie, sette persone). Inizialmente lavora all’O.M. come muratore; il fratello Angelo trova alloggio in via Cicco Simonetta, nel centro di Milano. Successivamente lavora per 18 anni (fino al 1975) presso la Sartotecnica di via Giambattista Vico, i cui titolari, due fratelli ebrei, chiudono l’azienda ben avviata e dal futuro promettente, per incompatibilità di carattere .In quella rinomata sartoria, dopo una dimostrazione delle proprie abilità nel “mettere in piega un vestito”, viene assunto nella catena di montaggio, con l’incarico di preparare il colletto della giacca. Dal 1975 al 1985 lavora presso un archivio di un ospedale milanese. |
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Associazioni frequentate, religione: religione cattolica. |
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Hobby, abilità varie e tratti della sua personalità: sin da ragazzo suona la chitarra e la fisarmonica, senza leggere lo spartito; nei periodi di permanenza in Oria segue il fratello Pasquale durante le serenate col ruolo prevalente di cantante, come fisarmonicista per far ballare un po’ il fratello. Il suo pezzo forte è la canzone Bolero, Pupetto biondo, la canzone preferita è Voglio amarti così. Gli amici della sua comitiva: il fratello Angelo con la chitarra, Luigi Ariano con il mandolino, “Cuppitedda” con il flauto, il fratello Pasquale con la fisarmonica. (le serenate, considerando che la villeggiatura nelle campagne oritane si protraeva sino a novembre, venivano svolte più in campagna che nel paese. Ci si muoveva a piedi o in bicicletta). Sin da ragazzo rivela buone doti nel riprodurre con il disegno oggetti e paesaggi. Vincenzo, per chi lo ha conosciuto, è stato un tipo allegro, socievole, determinato nel realizzare un obiettivo. |
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Residenza: via degli Ontani 52, Milano. |
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Fonti: intervista rilasciata nell’agosto del 2008 ad Angelo (Lino) che ha predisposto questa scheda informativa. |
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Decesso: deceduto a Milano il 2.12.2010 e ivi sepolto causa infarto. |
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