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GALIANO PASQUALE EMANUELE SALVATORE |
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Figlio di Angelo Galiano e Giovanna Scarciglia Soprannome “pitocco” Nato a Oria, sesto fra dodici fratelli e sorelle: Luciano Barsanofio Michele, Elena Maria Dolorosa, Elena Dolorosa Stefania, Giuseppe Cosimo Damiano, Elena Maria Concetta Immacolata, Pasquale Emanuele Salvatore, Michele Francesco di Paola, Michele Barsanofio, Luisa Assunta, Cosimo Damiano, Francesco di Paola, Teresa di Gesù.
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01. |
Nascita: nacque a Oria il 6/1/1886 e fu battezzato il giorno dopo nella Cattedrale di Oria. |
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02. |
Sesto di dodici fratelli e sorelle: Luciano Barsanofio Michele, Elena Maria Dolorosa (dec. inf.), Elena Dolorosa Stefania (dec. inf.), Giuseppe Cosimo Damiano, Elena Maria Concetta Immacolata, Pasquale Emanuele Salvatore, Michele Francesco di Paola (dec. inf.), Michele Barsanofio, Luisa Assunta, Cosimo Damiano, Francesco di Paola (dec. inf.), Teresa di Gesù. |
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Grado di istruzione: |
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Stato civile: coniugato. |
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Descrizione fisica: altezza 1.65 circa, peso kg 65 circa, capelli e occhi castani, viso roseo, naso aquilino, segno zod. Capricorno. |
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06. |
Servizio militare: non disponiamo di nessuna foto o documento da cui risulti che ha partecipato alla prima guerra mondiale in qualità di fante, solo da fonti orali sappiamo che ebbe modo di incontrarsi sul fronte con i due fratelli, Giuseppe e Cosimo. Rientrato in sede dopo il conflitto bellico, risultava vigile urbano a Taranto: lo attesta una foto in cui si notano al braccio sinistro lo stemma civico di Taranto a al colletto una mostrina col numero 66. |
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07. |
Matrimonio: tra il 1906 e il 1912 era stato in Sicilia (o a Trieste?) e dalla breve convivenza o frequentazione con Rosa Bembi aveva avuto due figli, nel 1911 Giovanna e nel 1912 Angelo. Partì in America nel 1913 con il fratello Giuseppe. |
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oppure il sito www.ellisisland.org. Rientrato a Oria visse fino al 1915 in casa con i genitori. Risale più o meno in quest’ultimo anno una visita lampo a Oria della signora Bembi (fonti orali di molti). Gli aveva portato i due figli, considerato che aveva rotto qualunque rapporto con lei. Il fratello Giuseppe, prelevò la signora dalla stazione ferroviaria, la ospitò per quella notte in casa sua (fonte orale di Anna Spina). La situazione di entrambi, Pasquale e Rosa, fu in qualche modo chiarita: Pasquale era amareggiato del comportamento della signora poiché gli aveva nascosto per lungo tempo il fatto di essere già sposata con un altro. Sciolto così il legame affettivo con la Bembi, Pasquale sposò a Taranto, probabilmente subito dopo la guerra, nel 1919, la giovanissima sarta Antonia Losavio di Giovanni. Da lei non ebbe figli. Nel 1919 entrambi fecero da padrini al battesimo del nipote Galiano Pasquale figlio di Giuseppe. |
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08. |
Figli: legittimati col suo cognome, nacquero in Sicilia o a Trieste da Rosa Bembi: Galiano Giovanna il 1911, deceduta a quattro anni il 10/3/1915, e Angelo il 1912, deceduto a sei anni il 21/11/1918. Entrambi, portati dalla Sicilia o da Trieste, dalla madre Rosa Bembi, furono affidati alla madre di lui, Giovanna, che li accudì (v. foto di gruppo presso la fototeca di Galiano Angelo) fino al loro prematuro decesso. |
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09. |
Attività professionale preminente o mestiere svolto: rientrato dal conflitto mondiale, risulta residente a Taranto in qualità di sottufficiale della Guardia Nazionale alle dipendenze della Prefettura di Taranto e quindi vigile urbano per dieci anni circa, sino al decesso avvenuto nel 1929. |
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Associazioni frequentate e religione: nessuna informazione. |
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Hobby, abilità varie e tratti della sua personalità: nessuna informazione. |
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Testamento: lasciò beneficiaria la moglie Atonia Losavio di una polizza combattenti, previa rinuncia dei germani. |
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13. |
Residenze: Sicilia (Trieste?), Oria e Taranto. |
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Decesso: Dopo una malattia non ben definita e curata per qualche mese a casa del fratello Giuseppe in Oria, morì il 25/2/1929 a Taranto. Fu sepolto al campo 13, tumulo 17, viale S.Marco; fu esumato il 4/12/1989 e su espresso desiderio del nipote Pasquale, fu traslato nella cappella di quest’ultimo in Oria. Il medaglione in porcellana e il testo dell’epigrafe sono conservati nel loculo. La moglie, rimasta vedova all’età di trent’anni, non volle più risposarsi e visse con la sorella. Erano entrambi sarte molto raffinate e ricercate in Taranto per i vestiti di alta moda. Da fonti orali (Anna Spina, Cosima Farina) apprendiamo che per brevi periodi era stata ospitata dal cognato Cosimo a Mesagne per confezionare capi di abbigliamento e smaltire così il sovraccarico di lavoro sartoriale. |
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15. |
Fonti: orali - intervista fatta ad Angelo Spina e alla moglie Cosima Farina che sono vissuti per alcuni anni a Taranto e hanno frequentato la vedova; ad Anna Spina che fu informata dalla sua mamma Teresina, sorella di Pasquale; a Luisa e Pasquale che vivevano nel 1928 e 1929 in casa del padre Giuseppe; scritte: atto notorio (27/11/1929) di rinuncia della sorella Luisa alla quota parte della liquidazione della polizza combattenti; foto di quattro bambini e tra questi i due figli minorenni affidati alla nonna Giovanna Scarciglia; atto notorio di rinuncia dei germani Giuseppe, Michele, Cosimo, Elena e Teresa, alla quota parte della liquidazione combattenti a favore della moglie Antonia Losavio (27/12/1929). I documenti sono reperibili presso Angelo Galiano, via Marco Pacuvio 27 – Oria. |
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