Famiglia Galiano


Vai ai contenuti

Menu principale:


Galiano Pasquale Antonio

+ Ricerca Genealogica > Schede > Settore "B"

     

GALIANO PASQUALE ANTONIO
(4/11/1919 – 05/04/1986)

Soprannome “Pitocco”
Figlio di Giuseppe Cosimo Damiano e di Fedela Pasqualina Carbone

Nato in Oria, ottavo di dieci tra fratelli e sorelle, ha svolto l’attività preminente di sarto; il suo curriculum è ricco di esperienze lavorative. Suonava la fisarmonica come autodidatta, pur non sapendo leggere gli spartiti musicali, attivandosi nella comitiva di amici suonatori nelle varie serenate, festini, capocanali, dal 1935 al 1960. Ha avuto dalla moglie Natale Francesca, conosciuta durante il periodo dello “sfollamento” per i bombardamenti aerei su Taranto, dieci figli.

01.

Nascita: a Oria il 04/11/1919 e battezzato il 17 in Cattedrale. Padrini Galiano Pasquale di Angelo e Losavio Antonia di Giovanni

02.

Ottavo di dieci tra fratelli e sorelle: Luciano Francesco di Paola (dec. inf.), Francesca Dolorosa Petrina, Luciano Andrea, Angelo Cosimo Damiano, Cosimo Antonio, Michele, Giovanna Vincenza, Pasquale Antonio, Luisa Teresa, Vincenzo Genesio.

03.

Grado di istruzione: licenza elementare

04.

Stato civile: coniugato

05.

Descrizione fisica: h 165 cm, capelli e occhi castani, Rh - , scarpe n. 39. naso aquilino, segno zodiacale scorpione.

06.

Servizio militare: esentato

07.

Matrimonio: (ore 7 discessit) in Cattedrale il 23/10/1943 con Natale Francesca Carmela di Vito e Tritto Antonia. Lui celibe, sarto, lei nubile, casalinga n. Taranto il 16/07/1922 e b. il 09/08/1922. Padrini: Galiano Cosimo di Giuseppe, anni 32, Galiano Cosimo di Angelo, anni 48 (res. A Mesagne) – f. 397 n. 54 del 1943.

08.

Figli: Antonia Vita (1944) infermiera, cgt. con Saladino Orazio, ragioniere, da cui sono nati Alessandra e Giovanni; Angelo Giuseppe (1945), insegnante, cgt. con Rampino Adelaide, insegnante, da cui sono nati Marcella e Pasquale Giorgio; Luciana Pasqua (1947), collaboratrice scolastica; Giovanna Elisa (1949), magliaia, cgt. con Carbone Leonzio (Mario), ragioniere, da cui sono nati Giuseppe, Michele e Francesco; Michele Francesco di Paola, tecnico radiologo, (dec. per incidente stradale a 26 anni), Fedela Rosalba (1953), sarta, cgt. con Farina Francesco, maresciallo esercito, da cui è nato Daniele; Giuseppa Cosima (1957), impiegata Telecom; Elena Liliana (1960), infermiera pediatrica, cgt. con Candita Francesco, tecnico analista e perito industriale, da cui sono nati Francesca e Cosimo, Vincenzo Alfonso (1961), maresciallo aeronautica, cgt. con D’Angeli Maria, casalinga, da cui sono nati Michele e Anna, Rosanna Cernilia (1966), insegnante.

09.

Attività preminente o mestiere svolto: il suo curriculum è ricco di esperienze: muratore, cameriere, sarto, benzinaio, operaio Montedison. Come apprendista sarto frequentò il laboratorio sartoriale del fratello Luciano, dopo alcuni anni si mise in proprio con il fratello Vincenzo. Nel periodo 1943/45 era occupato, insieme al fratello Vincenzo, come cameriere e collaboratore esterno per le pulizie e la logistica presso il presidio dei soldati americani allocato nel palazzo della contessa Carissimo (S. Cosimo) e il campo di aviazione di via Manduria. Instaurò con alcuni soldati americani ottimi rapporti di amicizia: nella primavera del 1944 ebbe come attestazione di stima un vestitino per la nascita della sua primogenita Antonietta. “Nel tempo libero” smacchiava gli abiti militari e trasformava le giacche militari in giubbotti tanto richiesti, le coperte in cappotti civili; nel periodo 1945/50 esercitò il mestiere di sarto, in questo periodo lavorò per qualche mese presso la Sartotecnica di Milano, ma ritornò in Oria per la nostalgia della famiglia e per lo stesso motivo non emigrò in America, pur avendo avuto il “richiamo” da parte di una zia della moglie e disponendo anche dei documenti di rito per l’espatrio; nel 1950/52 lavorò come operaio nei cantieri scuola (corsi serali e lavoro successivo) presso il santuario di S. Cosimo e il parco Montalbano per la costruzione dei portici; dal 1953 al 1963 sarto in vico Francesco Milizia e via Camillo Monaco 4, nel periodo 1963/67 gestiva la rivendita di gasolio agricolo in via Mario Pagano e poi l’impianto di benzina in via Manduria, nel periodo1968/70 lavorava come operaio presso la Montecatini, mentre i figli Angelo e Michele collaboravano nella gestione dell’impianto di benzina Mobil; nel 1973 cessò l’attività di benzinaio.

10.

Associazioni frequentate, religione: Arciconfraternita della Morte, rel. cattolica.

11.

Hobby, abilità e tratti della sua personalità: fisarmonicista e chitarrista autodidatta “ad orecchio”, ha partecipato alle tante serenate, festini, capocanali dal 1935 al 1960, abile nel mimare alcuni tipi curiosi di Oria, carattere gioviale, sapeva intessere rapporti relazionali permeandoli di squisita umanità.

12.

Testamento

13.

Residenze: via Genova, via Camillo Monaco 4, vico Francesco Milizia, via Marco Pacuvio 34/D.

14.

Decesso: il 05/04/1986 per carcinoma polmonare, sepolto nella gentilizia di famiglia insieme al figlio Michele, fatta erigere per volontà sua in memoria di Michele; in essa sono conservati i resti di suo zio Pasquale (padrino), del fratello Angelo, della sorella Vincenza, e del genero Mario Carbone.

15.

Fonti storiche e oggetti personali: tra gli oggetti più significativi ha lasciato l’organetto (bandoneon) suonato dal padre Peppino e la fisarmonica di 120 bassi “Paolo Soprani”, attrezzi vari di sartoria, documenti di famiglia; dati forniti dalla moglie e dai figli, tra cui il compilatore Angelo Galiano (2010).

     
     

Torna ai contenuti | Torna al menu