Famiglia Galiano


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Galiano Luisa Assunta

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GALIANO LUISA ASSUNTA
(12/10/1892 – 5/11/1989)

Figlia di Angelo Galiano e Giovanna Scarciglia
Soprannome
“pitocco"

Nata in Oria, nona tra dodici fratelli e sorelle: Luciano Barsanofio Michele, Elena M. Dolorosa, Elena Dolorosa Stefania, Giuseppe Cosimo Damiano, Elena M. Concetta Immacolata, Pasquale Emanuele Salvatore, Michele Francesco di Paola, Michele Barsanofio, Luisa Assunta, Cosimo Damiano, Francesco di Paola, Teresa di Gesù.
Emigrata nel 1911 a New York con il fratello Michele, raggiunta nel 1913 da Pasquale e Giuseppe, stette lì per qualche anno, fu di sopporto ai fratelli lavorando anche con la macchina da cucire in qualche laboratorio sartoriale.
Ha generato col marito Pacifico Pascali cinque figli: Giovanna, Lorenza, Giulia, Elena ed Alessandro.
Casalinga, da sposata ha seguito il marito nelle varie sedi del suo servizio militare (Bari, Brindisi); è deceduta a Brindisi.

01.

Nascita: nacque a Oria alle ore 13 del 12/10/1892 e fu battezzata il giorno dopo nella cattedrale di Oria.

02.

Nona di dodici fratelli e sorelle: Luciano Barsanofio Michele, Elena Maria Dolorosa (dec. inf.), Elena Dolorosa Stefania (dec. inf.), Giuseppe Cosimo Damiano, Elena Maria Concetta Immacolata, Pasquale Emanuele Salvatore, Michele Francesco di Paola (dec. inf.), Michele Barsanofio, Luisa Assunta, Cosimo Damiano, Francesco di Paola (dec. inf.), Teresa di Gesù.

03.

Grado di istruzione: frequentò la scuola dell’obbligo fino alla VI elementare.

04.

Stato civile: coniugata.

05.

Descrizione fisica: altezza m 1.67, peso kg 65, capelli e occhi castani, colorito del viso chiaro, n. scarpe 38, taglia 48, naso aquilino, segno zodiacale bilancia.

06.

Matrimonio: sposò presso la cattedrale di Oria il 20/9/1919 Pacifico Pascali di Orazio e Lorenza Colacinzi (Reg. Matrimoni vol.X, pag. 65, Archivio Cattedrale, Oria).

07.

Figli: Giovanna (1920), che sposa Pasquale Errico e genera Loredana, Antonio e Giancarlo; Lorenza (1922-2002); Giulia (1923-2002) che sposa Alfredo Miano e genera Paolo e Tiziana.; Elena (1930) che sposa Luigi Torre; Alessandro (1935) che sposa Bianca Giampietro e genera Luisa, Giovanni e Laura.

08.

Note di rilievo: vedova nel 1943 e non più risposata. Dovette affrontare una situazione estremamente difficile, in quanto casalinga e con 5 figli a carico, di cui 2 minorenni, Il marito, Pacifico Pascali, fu trucidato dai tedeschi durante la Resistenza, il 15 ottobre 1943. Maresciallo di P.S., anche se in abiti civili, fu fermato dai tedeschi e poiché in possesso di una rivoltella, fu sparato alla testa in una contrada di Guglianesi (Campobasso). Pacifico invitò i carnefici a sparargli non alle spalle, come si faceva di solito ai traditori, ma al petto, affermando come ricorda un testimone, Santini Davide: “Voglio essere fucilato al petto, perchè la mia famiglia sappia che sono morto da italiano e da soldato. (Informazioni più dettagliate sono reperibili in un articolo pubblicato sul Gazzettino di Roma “L’Indipendente” anno 1 n. 4 pag.1, martedì 6/2/1945).

09.

Associazioni frequentate e religione:

10.

Hobby, attività varie e tratti della sua personalità: cuciva a macchina in una fabbrica di abbigliamento di New York, tornata in Italia portò con sé una macchina da cucire che adoperò spesso in casa da sposata. Su insistenza del fratello Michele era andata in America. Sua mamma Giovanna però si fece giurare dal lo stesso Michele che la sorella non si sarebbe giammai sposata in America. Luisa sapeva tener testa a situazioni critiche: corteggiata da molti, un giorno dovette affrontare un pretendente americano che a tutti i costi, pistola in pugno, minacciava di sedurla e ammogliarsi. Lei, sprezzante del pericolo, avrebbe detto: “Sparami se sei capace, io preferisco morire che accettare il tuo volere”. Era spesso taciturna, anche con i figli e nipoti. Era convinta che le proprie azioni positive contavano più di tutto e da ciò dovevano trarre esempio coloro che le stavano attorno. Era tenuta in gran considerazione dai fratelli e dai nipoti che con lei si confidavano, soprattutto per l’equilibrio nell’esprimere giudizi e scelte, per la determinazione dei suoi atti.. Da un atto di notorietà prodotto il 27/11/1929 a Bari, lei rinunciò, quale erede del defunto fratello Pasquale, alla quota parte a lei spettante della polizza combattenti intestata al suddetto fratello, in favore della cognata Antonia Losavio.

11.

Testamento: nessuno

12.

Le residenze: da nubile provò con i fratelli Giuseppe e Michele e Pasquale l’esperienza dell’emigrazione in America; imbarcata nel 1911 stette lì per qualche anno (per gli approfondimenti, confronta nel sito, nella rubrica Pagine di storia la ricerca “Voglio andare in America”). Luisa seguì le diverse destinazioni del marito Pacifico: abitò a Bari il 1929, poi a Brindisi; durante il periodo delle incursioni aeree su Brindisi, si trasferì con la famiglia a Mesagne dal fratello Cosimo e poi a Oria.

13.

Decesso: negli ultimi anni accusava un’artrosi diffusa, morì a 97 anni il 5/11/1989, fu sepolta nel cimitero di Brindisi.

14.

Fonti storiche e oggetti personali: copia originale dell’atto notorio di cui al punto 10 trovasi presso Angelo Galiano, via M. Pacuvio 27 Oria; pagina del Gazzettino “L’Indipendente” di Roma in possesso del figlio Sandro; foto varie conservate negli album delle varie famiglie; fonti orali: la figlia Elena, fonti scritte: il figlio Sandro, i dati sull’emigrazione sono tratti dal sito www.ellisisland.org.

     

     

     

     
     

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