Famiglia Galiano


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Due ladri di tabacco

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DUE LADRI DI TABACCO.

Ogni volta che ci penso mi viene sempre da ridere. Lo zio Peppino, vigile urbano inOria - nella foto al lato è il personaggio più alto - gli approfondimenti v. scheda nel sito di famiglia, settore 5 della mappa genealogica), mi raccontò una sua avventura.
Erano le undici di sera e rientrava con la bicicletta dal servizio e, imboccato la stradina che conduceva alla sua campagna situata nella contrada Gallana, e superato il viottolo che costeggiava la vora detta “lu cuponi” (un inghiottitoio piuttosto esteso per una circonferenza dal diametro di 40/50 metri), vide nei dintorni di un casolare, due individui che erano intenti a trafugare alcuni “tumi” (grossi grappoli di inserti di tabacco secco).
Zio Peppino si accostò e, dopo aver estratto dalla sua tasca una pistola giocattolo a tamburo che sparava “tubetti”, quella che noi bambini usavamo per giocare, minacciò di sparargli addosso. Questi, adocchiata la pistola che luccicava al chiarore della luna e vedendo questo personaggio alto, con la divisa divigile, furono presi dal panico e si arresero immediatamente. Sicchè lo zio li costrinse ad avviarsi a Oria, a piedi, loro avanti e dietro, con una mano teneva la bicicletta e con l’altra la pistola.

Fatti almeno quattro chilometri, li portò in piazza, all’ufficio delle guardie municipali, dove c’erano due colleghi che misero le manette ai due per portarli in caserma. In quel mentre lo zio fingendo di essere esasperato per quel lungo tratto fatto a piedi e per un furto di poco conto, indirizzò la pistola contro i due ladri consumando l’intero tamburo dei tubetti.

Ne nacque una risata generale a cui parteciparono i due ladri che però rimasero scornati per lo scherzo. Se l’avessero saputo prima…

riportato da Angelo (Lino) Galiano
raccontato nel 1° raduno dei Galiano nel 2005 dal nipoteCosimo Latorre, fg. di Francesca Galiano



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