Famiglia Galiano


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Chi ha mangiato la ricotta

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CHI HA MANGIATO LA RICOTTA?


Io non ero ancora nata e la mamma Fedela mi raccontò un aneddoto simpatico i cui protagonisti furono i miei fratelli maggiori – riferisce zia Luisa, ora nel 2009, a distanza di 95 anni da quando avvenne questo episodio.
I miei fratelli erano ghiotti di ricotta e la ricotta quel giorno la mamma, come tutti gli alimenti, la conservò nella “cascia”. Si, dico bene, nella cascia, la cassapanca in cui una volta si metteva la biancheria, ma all’occorrenza, in mancanza di spazio e di mobili, quella per noi fungeva da credenza.
Ebbene i miei fratelli Luciano, Angiolino, Cosimo e Michelino circuivano la cassa e, a sua insaputa, tentarono in qualche modo di aprire la serratura con qualche chiave.
Vani furono i tentativi. Michele, il più piccolo, ebbe l’idea di salirvi sopra e di saltellare. Orbene, la serratura, chissà come fu, si sbloccò come per magia e potettero assecondare il loro palato.
La mamma Fedela quando preparò la tavola, si accorse che di ricotta ne era rimasta ben poca e, interpellati i figli, non ebbe risposta.
Lu tata”, papà Peppino, al suo rientro, volle interrogarli: tutti diventarono muti. Fu allora che con il suo particolare incedere, si fece avanti Michelino dicendo che era stato lui: era il più piccolo e il più ingenuo, difatti “lu tata” aveva proposto che il responsabile sarebbe andato con lui a farsi un bel bagno refrigerante al mare di Campomarino, con la bicicletta…

(fonte orale: Luisa Galiano, riportato da Angelo Galiano)








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